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Maxi tamponamento nel messinese. È successo a Villafranca, dove si è stabilito un nuovo record mondiale: un incidente ha interessato ben 80 mezzi. Non si era mai registrato un tale numero di macchine, né mai visto una cosa del genere. Per esattezza e per onor di cronaca c' è però da dire che, inizialmente, erano solo 40 le auto intere coinvolte. Si indaga sulla causa non dell’ incidente. Gli inquirenti infatti si chiedono e si stanno concentrando, soprattutto su quale possa essere stata la ragione di madre ignota che ha portato a quel misterioso enigma: cosa mai ha potuto provocare quel precisissimo taglio, così chirurgico, che ha ridotto le auto perfettamente a metà? Tante le ipotesi, ma la più accreditata sembra essere l' improvviso attraversamento di un lama femmina. Difatti, ciò che di fatto ha portato gl' inquirenti a seguire un' altra pista, diversa da quella classica, che vuole il solito coglione che mentre guida manda messaggi per lo piu inutili e alla rinfusa, è stato l' improvviso ritrovamento di una lama, lontano appena 2 km dal luogo dove è avvenuto il maxi tamponamento. Ciò ha destato sospetto, e ci credo, perché in realtà non è un lama qualunque, ma bensì una specie rarissima del Machu Picchu. Si tratterebbe infatti di una " lamiera glama", di colore grigio metallizzato. Usurata ma ancora viva. Nessuna notizia ancora della motosega che la trasportava. Intanto si continuano a cercare sia la moto che la sega perché, a quanto pare, nell' urto, anche questa risulterebbe – incredibilmente- tranciata a metà, e ciò probabilmente a causa del poderoso rinculo provocato dal fendente inferto dalla rara lama. La lamiera è stata subito trasportata d’ urgenza presso il più vicino centro veterinario e adesso è sotto le mani e le cure sapienti dei dottori carrozzieri dell’ ambulatorio medico de “ lo Sfascio” di Messina. Le sue condizioni non destano però timore. Già sciolta la prognosi e la pronta consegna, sia de la fattura che della degenza. Il danno è tutto sommato non grave. Il preventivo, già tutto compreso di spianatoia, raddrizzamento, saldatura e stuccatura ( e ancora: carteggiatura e lisciatura, pulitura, sgrassatura, lucidatura e rifinitura, essiccazione ed igienizzazione interna) è di circa 1970 euro iva inclusa. Insomma con meno di 2000 euro la lama ritorna sana come un pesce, nuova come prima. Invece, per quanto riguarda le auto, ogni mezzo tornerà a circolare e a restare tale e quale com' è: mezzo, e pure per metà di numero. Infatti, dopo il sopralluogo, risultano camminando e funzionanti, solo quelle tagliate dalla parte del motore. In buona sostanza saranno solo 40 i mezzi che potranno tornare a camminare. Per i restanti mezzi a trazione anteriore non c’ è stato proprio nulla da fare; che per farli tornare interi ci sarebbero voluti molto, ma molto di più di 2000 euro. Non ne valeva la pena, si risparmiano soldi e pure inquinamento. È evidente a tutti che 40 mezzi inquinano la metà di 80 e, rispetto alle 40 macchine intere iniziali, inquinano uguale ma, ma essendo meno pesanti, hanno bisogno di meno forza motrice e qualcosa in termini di efficienza ecologica si guadagna.
E così vissero tutti felici e contenti. Meno i conducenti.
Fine della storia.
Ah, ia me è andata di culo perché ero l’ 81ma macchina, e nel frattempo che sgomberassero
la strada, ho avuto pure il tempo per inventarmi sta' bella minchiata e non solo per riderci un po’ sopra..
Perché ci sono rimasto troppo contento
che la lama se la sia cavata!
Ma, adesso andiamo seriamente
ai fatti.
Nessun ferito per fortuna.
Secondo le prime ricostruzioni, a innescare la carambola sarebbe stato il manto stradale reso scivoloso dalla perdita di gasolio da parte di un camion.
L’effetto “ghiaccio” sull’asfalto ha reso impossibile la frenata per i mezzi che sopraggiungevano,
causando una sorta
di "Reazione a catena" anticipata,
visto che il noto programma va in onda molto piu tardi
(Rai1, circa intorno alle,45).
Per quanto riguarda il traffico gli aggiornamenti dicono che prima è stato riaperto lo svincolo di Rometta,
poi quello di Roma,
ed infine, intorno alle 15.14,
la nuova comunicazione del Cars (Consorzio Autostrade Regno di Sicilia) che informava che era stata finalmente riaperta la tratta Milano-Messina
da e verso Palermo.
Fine di un incubo a lieto fine.
Che quasi avrei potuto scriverci anche
la Divina Commedia...